Fortuna

 Vorremmo essere fortunati in tutto ciò che facciamo, sperando che ogni cosa vada nel migliore dei modi e oltre le nostre aspettative.

Questione di fortuna?

Ma esiste davvero la fortuna?

Io credo che la Dea bendata non sia poi così cieca: ciò che dona non è mai casuale, ma arriva nel momento esatto in cui siamo pronti a riceverlo.

Ogni dono è misurato e giusto, perchè risponde a un tempo e a un bisogno preciso nella nostra vita.

Sta a noi accoglierlo con gratitudine, viverlo con umiltà e, quando possibile, condividerlo con gli altri.

Perchè la vera fortuna cresce e si moltiplica solo quando smette di essere solo nostra.

#atempodebito

Commenti

  1. Nella società di oggi si tende a essere molto individualisti, a considerare ogni conquista o dono come qualcosa da proteggere gelosamente, quasi avessimo paura di perderlo. Spesso, invece di gioire davvero, ci lasciamo condizionare dall’invidia o dalla voglia di trattenere tutto per noi, dimenticando che ogni dono arriva in un tempo preciso e diverso per ciascuno di noi.

    Eppure, leggendo queste parole, mi rendo conto di quanto sia vero il contrario: la fortuna non è mai soltanto un bene personale, ma acquista senso e valore solo quando smette di essere ‘mia’ e diventa ‘nostra’. Non c’è spazio per l’invidia né per l’egoismo quando impariamo a riconoscere che ciò che riceviamo è giusto per noi, nel nostro momento.

    Condividerla significa moltiplicarla, renderla viva, trasformarla in occasione di crescita e gioia per tutti. Forse la vera ricchezza non sta tanto nell’avere, ma nel donare e nel saper riconoscere che ciò che riceviamo ha davvero senso solo se è capace di arrivare anche agli altri. Solo così la fortuna diventa luce, capace di illuminare non solo la nostra vita, ma anche quella di chi ci circonda.

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