Speranza
Sono ciò che gli altri vedono in me, soltanto perché hanno bisogno di qualcuno che li rassicuri, che li dia sempre l'impressione di sapere che cosa fare?
Oppure anche io sono fragile, con una tristezza profonda nascosta nel cuore, soprattutto quando vedo il capriccio prendere il sopravvento sull'unione, e l'egoismo dividere, portando all'odio, alle accuse e alla distanza?
Da queste domande profonde che vengono chissà da dove, capisco che non posso cambiare il cuore degli altri.
E forse l'unica cosa che posso fare è cambiare me stesso, guidarmi e, se possibile, essere parte, con la mia piccola luce del faro che orienta le barche nel buio della notte, su un promontorio che guarda un mare lontano dal deserto.
Ma la speranza non abbandonerà mai il mio cuore, convinto che in fondo, la destinazione finale di ognuno di noi sia la stessa.
#lasperanzaciporteràadestinazione
Leggere queste parole è come guardarmi allo specchio, come sentire una voce che finalmente dà forma a ciò che spesso rimane in silenzio dentro di me.
RispondiEliminaQuante volte ho mostrato la mia parte forte, quella che rassicura, che prende decisioni, che sembra sapere sempre cosa fare… mentre dentro qualcosa mi faceva vacillare. Quante volte ho sorriso per non far preoccupare chi avevo accanto, mentre la mia mente era affollata da pensieri e paure. Quante volte ho sentito il peso della solitudine anche circondata da persone, perché il mio dolore era silenzioso, invisibile, eppure reale.
Quante volte ho pianto e piango per rabbia, delusione, paura .
A volte mi chiedo se sia giusto dover essere sempre il rifugio per gli altri. Se ci sia spazio, ogni tanto, anche per la mia fragilità.
Ma poi capisco che non si tratta di dover scegliere tra forza e debolezza: forse è proprio nell’accettare entrambe che trovo la mia verità.
Essere faro, come dici, non significa non tremare mai. Significa restare accesa, anche quando il vento è forte. Significa esserci, nonostante tutto.
Non posso cambiare il cuore degli altri, è vero. Non posso impedire che l’egoismo prenda il posto dell’unione, o che la distanza vinca sull’amore. Ma posso provare, ogni giorno, a rimanere fedele a ciò in cui credo. Posso scegliere ogni giorno la gentilezza, la presenza, l’ascolto. Anche quando fa male.
Perché forse, in fondo, è proprio questa capacità di restare umana — anche nella fatica, anche nel dubbio — che mi rende davvero luce per qualcuno. Anche solo per un attimo.
E quell’attimo, a volte, può cambiare tutto.