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Il Piccolo K

 Molte volte ci domandiamo da dove arrivino certe storie che leggiamo nei libri. Pensiamo che siano frutto dell'immaginazione dell'autore. Ma molto spesso esse rappresentano, in modo romanzato, il vissuto di chi le scrive. Le gioie, le vittorie, le sconfitte e le paure prendono forma in personaggi immaginari che danno vita alla storia. Perciò, il racconto vero è sempre il risultato delle emozioni che abbiamo provato nel passato. Il libro che ho scritto rappresenta semplicemente ciò che sono nel profondo di me stesso: un bambino, vero e innocente, pronto a credere che ogni cosa, alla fine, si risolva sempre nel bene. #ilpiccolok

Infanzia

C'è stato un periodo della nostra vita in cui tutto sembrava possibile, e ogni persona incontrata poteva diventare più di un amico - quasi un fratello. I nostri sogni e i nostri pensieri erano anticipazioni di ciò che sarebbe venuto. Poi, all'improvviso, abbiamo perso quella dolcezza nel cuore. Colpo dopo colpo, ci siamo induriti, irrigiditi, dimenticando il modo di vedere il mondo che appartiene ai bambini - proprio ciò di cui la nostra civiltà ha bisogno, ciò che il nostro pianeta attende da anni. #ilpiccolok

Bontà

 In un mondo in cui ognuno vede il proprio interesse e ogni gesto gentile può essere interpretato come debolezza, la bontà è possibile? Essa dovrebbe essere la naturale manifestazione di chi vuole bene a sè stesso e, di conseguenza, anche agli altri, desiderando sempre il meglio per sè e per il proprio prossimo. Nella realtà, tuttavia, coloro che cercano di manifestare la propria bontà vengono spesso percepiti come ingenui e, quindi, potenziali "vittime" dell'interesse altrui. Quando però questa bontà è accompagnata dall'intelligenza, i cosiddetti "buoni" potrebbero persino diventare burattinai degli altri. Eppure non lo fanno. Chi possiede una bontà autentica, pur nella propria coscienza profonda, sceglie di non compiere fino in fondo ciò che potrebbe, perchè l'amore per l'umanità non conosce vendetta, ma comprensione. #perdonareanzichevendicarsi

Amicizia...

 Un  sentimento che, probabilmente, può andare oltre l'amore stesso, perchè non è influenzato dall'attrazione o dal senso del possesso, frutto di un amore egoistico. L'amicizia parla la lingua della lealtà e del reciproco aiuto. Che sia in vita o oltre la vita, essa non finirà mai. Ci rende pronti ad aiutarci nel momento del bisogno, varcando confini inimmaginabili - come il tempo e lo spazio, la vita e la morte. Vi auguro che questo sentimento accompagni sempre la vostra esistenza, che vi protegga nei momenti del bisogno e vi calmi quando l'inquietudine del vivere vi metterà alla prova. #ilsentimentopiùfortechecisia

Umanità

 Vorrei poterti dire che non sbaglierò, che sarò infallibile e che nulla riuscirà a scalfirmi. Quasi come un semidio, immortale e perfetto. Ma persino Superman ha il suo punto debole, e io non sono nemmeno lontanamente ciò che rappresentano questi eroi. Inciampo, cado, mi rialzo e continuo il cammino, portando con me le tracce di ogni esperienza. Ci vorranno giorni, mesi, anni o forse intere vite, ma la perfezione probabilmente non arriverà mai. Posso soltanto cercare di essere il meglio con ciò che possiedo e metterti a disposizione la mia vita, fragile e imperfetta, ma mia. Con la speranza che insieme riusciremo a migliorarla e a custodirla con cura, facendola crescere nel tempo. #umanitàaperta

Scrivere...

Una parola dietro l'altra, una vocale seguita da una consonante: così nasce una frase, e da più frasi prende forma un testo. Apparentemente, potrebbe sembrare un esercizio grammaticale. Invece, utilizzare questo strumento come diretta espressione di ciò che siamo rappresenta la manifestazione più autentica e immediata della nostra interiorità. Scrivere significa dare voce a emozioni, pensieri, ricordi e desideri: ciò che siamo o ciò che siamo stati, e attraverso forme sempre nuove riuscire a comunicare anche a distanze infinite e in epoche differenti. Perché la scrittura va oltre il tempo e lo spazio, rendendoci quasi immortali. #lacosapiùimportante

Ciò che ci aspetta

Essere degni o meritarsi una cosa, una persona o un dono: sono davvero due sinonimi? Nel mio modo di pensare, spesso segnato da un atteggiamento autocritico, ho sempre creduto che lo fossero. Eppure, ascoltando non solo la logica della mente ma anche il sentire più intimo del cuore, sono arrivato a una conclusione diversa. All'inizio, ciò che ci accade è senza dubbio legato al merito. Ogni opportunità che ci viene concessa, ogni incontro che sembra arrivare "per caso", ogni persona speciale che entra nella nostra vita, è come un riconoscimento di ciò che abbiamo saputo seminare e costruire. E' come se l'universo ci dicesse: " Te lo sei meritato". Ma questo non basta.  Perché le cose belle non vivono soltanto nel momento in cui ci raggiungono: hanno bisogno di radici per restare, di spazio per crescere, di cura per durare. Ed è qui che entra in gioco l'essere degni. Il merito apre la porta, ma è la dignità a mantenerla spalancata. Il merito ci permett...